Quanto tempo è che non scrivo?
Mi sembra di non riuscirci più. Le parole che, un tempo, fluivano libere e copiose da questa penna fatta di tasti sono scomparse. Forse incuneate sotto terra, in profondità: magari un giorno usciranno di nuovo alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti..nuovamente brillanti, limpide e fresche.
E' un periodo complicato quello che sto vivendo. La famosa e temuta crisi post-laurea si è materializzata davanti e intorno a me, in tutta la sua pesantezza, come una tenda di plastica. Ora, dopo un mese di tormenti e dolori assortiti, più o meno metafisici e di feline solitudini, sto cominciando a riprendermi. ..e a mettere i piedi nella mia nuova vita. Mi muovo circospetta, in compagnia di dubbi e vertigini e l'equilibrio è ben lungi da venire, ma ho voglia di stare in piedi e di camminare, andare verso le cose che mi piacciono e che mi fanno stare bene, che mi fanno sentire viva.
Ieri sera sono andata ad un incontro con uno storico della letteratura americana, tal Alessandro Portelli, da anni impegnato nello studio e la diffusione della storia orale, della cultura orale e popolare..quindi particolarmente vicino ai miei sogni di lavorare nel campo della ricerca storica e della cura della nostra "memoria". Ciò che mi ha colpito di quell'uomo, oltre alla sua preparazione e alla sua grande capacità di trasmettere il suo sapere, sono stati i suoi occhi. Mentre parlava aveva uno sguardo pieno e soddisfatto, appassionato ...Lo stesso sguardo luminoso di un innamorato, totalmente abbandonato al proprio amore. E' quella la luce a cui devo tendere, quella che mi manca. La luce, e gli occhi scintillanti di chi è felice di fare quello che fa, che ha avuto il coraggio di liberare le proprie passioni e di seguirle, di viverle comunque.
L'origine delle mie vertigini sta proprio qua. Nelle mie energie compresse, nelle paure e nelle incertezze dalle quali mi lascio soffocare, nella voglia di volare e nel contemporaneo terrore di farlo..di cadere e spiaccicarmi a terra definitivamente, ma anche di scoprirmi capace di sfruttare le correnti, e di godermi il vento 
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